Attualità

Perché è importante leggere?

I libri fanno la differenza

La società odierna, ormai divenuta meramente tecnologica, ci ha trasformato in qualcosa che in realtà non siamo e che storicamente parlando non siamo mai stati. I ritmi del lavoro, la facilità di divulgazione, i social network, tutto scorre repentino, senza freni. Risulta difficile districarsi in questo miasma di superficialità se non si hanno dei filtri.

Da che mondo è mondo, un buon libro è sempre stato sinonimo di conoscenza e sapere, ma non solo. Prendiamo ad esempio un romanzo, al suo interno non troveremo soltanto una storia, troveremo dei dialoghi, dei sentimenti, delle emozioni. Scopriremo la mentalità dei diversi personaggi che lo compongono. Tutte queste differenti prospettive aiutano il lettore a sviluppare empatia. Ritrovarsi negli occhi di un altro, vedere le cose dal suo punto di vista, ci fa crescere interiormente, e tutto questo lo si può trovare all’interno di un piccolo oggetto rettangolare.

images

Sedersi, spendere un po del nostro tempo per leggere, arricchisce il nostro cervello e il nostro animo. Quando apro un romanzo e comincio a sfogliarlo, divorando con gli occhi la sua narrazione è come se stessi ascoltando della buona musica. Tutto scorre fluidamente, come acqua, e a poco a poco mi immergo nel suo abbraccio liquido.

Ci sono persino degli studi scientifici che provano come la lettura influisca positivamente sul nostro organismo. Ora ti elencherò tre principali motivi per cominciare a leggere.

  • Leggere fortifica la memoria

Sopratutto la lettura delle poesie. Queste ultime infatti stimolano la nostra mente, nello stesso modo come accade quando si ascolta della buona musica: interagendo direttamente con l’emisfero destro del cervello, che regola le emozioni. I versi poetici, se letti con la giusta forma, ci fanno entrare in uno stato di auto-riflessione che rafforzano appunto la memoria.

  • Leggere riduce lo stress

Lo studio svolto nel 2009 da parte dell‘Università del Sussex, dimostra come trenta minuti di lettura bastino a far diminuire lo stress più di molti altri metodi. Secondo l’indagine, la lettura ridurrebbe i livelli di stress del 68%.

Gli scienziati pensano che la causa del fenomeno sia dovuta in parte alla capacità della lettura di farti estraniare dalla realtà che ci circonda, ed  e in parte a una sorta di perdita dell’attenzione verso il proprio corpo. Immergersi nella lettura di un libro aiuta il corpo a rilassarsi, poiché smettiamo di concentrarci su di esso, e quindi le tensioni muscolari e nervose si alleviano.

  • Leggere narrativa influisce sull’etica e l’empatia

Immedesimarsi nella vita di un’altra persona e vedere il mondo attraverso i suoi occhi, è sempre stato considerato come un modo per ampliare la capacità di amare se stessi e gli altri. Recenti studi al riguardo hanno dimostrato che c’è una stretta correlazione tra la lettura e lo svilupparsi dell’empatia.

Il suddetto studio è stato realizzato presso la Emory University, si è focalizzato su un tipo di narrativa incentrata su un unico personaggio, come ad esempio Anna Karenina di Lev Tolstoj, pubblicato per la prima volta nel lontano 1887, sino ad arrivare ai modernisti del flusso di coscienza come Virginia Woolf. I risultati ottenuti hanno comprovato le teorie: dopo la lettura di questa tipologia di libri, si è riscontrato nei soggetti presi in esame un rafforzamento dal punto di vista dell’intelligenza emotiva, in parole povere erano divenuti più empatici.

Pertanto reputo essenziale far conoscere ai propri figli la lettura. Invogliarli sin dalla più tenera età, in modo tale che sviluppino quella coscienza e quella capacità riflessiva che li porterà sicuramente ad essere delle persone migliori, sia verso i propri simili che col mondo che li circonda.

images (1)

Analfabetismo funzionale

Sapevate che l’Italia è risultata essere penultima in Europa per livello di competenze linguistiche e quartultima in tutto il mondo rispetto ai 33 paesi analizzati dall’Ocse tramite l’indagine Piaac? Con il termine analfabetismo funzionale si intende l’incapacità di un individuo di usare in modo efficiente le abilità di lettura, scrittura e calcolo nelle situazioni della vita quotidiana. Questi dati sono piuttosto allarmanti, ma a chi o cosa è attribuibile la colpa?

top-10-psychology-books-elearning-professional-read

La colpa sostanzialmente non è attribuibile a nessuno in particolare. Non si parla in questo caso di persone analfabete nel senso letterale, bensì di persone prive delle competenze richieste in ambito quotidiano e lavorativo.

A tracciare la figura dell’analfabeta funzionale italiano sono le elaborazioni dell’Osservatorio Isfol. Studio che ha avuto origine per indagare su quella nutrita parte della popolazione italiana che nell’indagine dell’Ocse ha mostrato di possedere delle carenze preoccupanti. La percentuale dei così detti low skilled aumenta al crescere dell’età, passando dal 20 % della fascia 16-24 anni all’oltre 41 % dopo i 55. Ovviamente si può facilmente intuire perché gli appartenenti alla fascia di età alta risultano più interdetti. (Si tratta di persone che non hanno usufruito della scolarità obbligatoria, nati prima del 1953.)

L’indagine ha anche riportato la quantità di libri presenti nella case degli italiani ritenuti analfabeti funzionali. È emerso che un numero di libri inferiore a 25 comporta un vero e proprio danno dal punto di vista delle competenze richieste per vivere la quotidianità, come ad esempio la capacità di esprimere dei concetti. Le nostre capacità, quindi, non sono statiche, ma sono influenzate da tantissimi fattori interni e sopratutto esterni all’individuo. La famiglia, l’età, l’istruzione e il lavoro possono determinarne nell’arco della vita lo sviluppo ma anche la loro perdita.

Questo estremo disinteresse alla cultura e all’istruzione, che caratterizza gran parte della popolazione italiana sta instaurando un sistema involutivo piuttosto subdolo. La lettura può venire in aiuto per sopprimere questo enorme problema che dilaga ormai da tempo nel tessuto italiano.

Il consiglio che posso darvi è quello di non lasciarsi andare al torpore di questa vita mondana basata sull’apparenza. Il cervello è come un muscolo che per rimanere tonico deve essere continuamente sottoposto ad un lavoro. Andate in una libreria, scegliete il libro che più vi garba e leggete, leggete perché c’è tanto da scoprire e imparare in questo mondo, e più leggerete più la vostra mente e la vostra coscienza si amplieranno. Chiudo con un meraviglioso frammento della grande poetessa italiana Alda Merini, sperando possiate coglierne il nesso.

“E se diventi farfalla nessuno pensa più a ciò che è stato quando strisciavi per terra e non volevi le ali.”

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...