Viaggi di Versi

Spiragli e rimpianti

wind-9

Sul viso,

come un colpo di frusta

l’aria gelida.

C’è quiete quassù,

sul monte silente

tutto profuma,

fragranze di cisto

e vecchio lentisco

voci della macchia.

Mi siedo,

sulla nuda roccia

ascolto il vento.

I miei occhi

guardano giù,

aldilà del precipizio

le città,

piccoli cancri

ghermite dal verde.

Allargo le braccia

respiro piano

sento un eco lontano.

È l’attaccamento

ad un lacero brandello di vita,

chiudo gli occhi

sul viso,

come un colpo di frusta

l’aria gelida.


Marco Secchi ©

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